Il percorso prevede l’utilizzo di due metodologie integrate: la “Didattica Capovolta” o Flipped-class e la Didattica Digitale.
Una flipped-class si basa sullo spostamento del momento di acquisizione dei contenuti didattici che sono presentati a casa e consiste nel responsabilizzare gli studenti proponendo come “compito a casa” l’utilizzo di materiali digitali in autoistruzione. Ma ribaltare la didattica in aula significa sconvolgere anche ruoli e status consolidati dal punto di vista fisico. In una flipped-class, l’insegnante non sta in cattedra, cambia la propria posizione e gira continuamente tra i banchi, monitorando le attività e regolando l’interazione tra gli studenti, questo significa che assume il ruolo di regista della classe, più vicino alla figura del coach o del tutor che a quella del docente tradizionale. La classe non è più il luogo di trasmissione delle nozioni ma lo spazio di lavoro e discussione dove si impara a utilizzarle nel confronto con i pari e con l’insegnante.
Lo studente, da parte sua, è obbligato a essere attivo, perché in aula applichi e produca conoscenza piuttosto che assorbire informazioni. L’obiettivo è che l’aula diventi un luogo dove gli studenti siano incoraggiati a concentrarsi sulla sperimentazione diretta, ad apprendere criticamente e a collegare concetti potenzialmente astratti con l’esperienza concreta e quotidiana.
Ciò potrà essere attuato attraverso la “Didattica digitale” all’interno della quale le attività si sviluppano in parte in ambienti fisici in parte in ambienti virtuali, usando tradizionali strumenti analogici – penne, quaderni, lavagne, libri, banchi - e strumenti digitali quali LIM, computer, tablet, smartphone; una scuola in cui i “contenuti” sono sempre più in formato digitale e sempre più risiedono nel cloud; in cui le relazioni – fra docenti e studenti e fra studenti, ma anche con i genitori – si avviano in presenza ma proseguono anche in rete. Così facendo il processo di insegnamento/apprendimento si realizza modificando le tradizionali metodologie didattiche basate sulla centralità del docente e sulla trasmissione dei contenuti e promuovendo il ruolo attivo degli studenti e l’acquisizione di competenze e superando i confini temporali (l'ora di lezione) e spaziali (l'aula).
È una scuola non più chiusa ma aperta; perché il riferimento non sono più i programmi, intesi come lista di contenuti che l'insegnante deve fornire, ma le competenze che la società richiede; oltre ai libri presenti nella classe si ha accesso, grazie a internet e ai motori di ricerca si superano i confini temporali (l'ora di lezione) e spaziali (l'aula).
Tale approccio sarà sviluppato attraverso le procedure della ricerca-azione secondo il paradigma compreso nel Ciclo di Deming: Plan-Do-Check-Act (Pianificare-Attuare-Controllare-Agire).


Fase di PLAN- PIANIFICAZIONE
Le politiche e le strategie di un’Istituzione scolastica, attraverso cui si realizza la sua vision e la sua mission, devono essere focalizzate sui portatori di interesse (stakeholders). In ciò l’Istituzione non può essere autoreferenziale, ma deve valersi di informazioni affidabili e certe.
L’approccio che si intende adottare con tale iniziativa prevede una prioritaria attività di definizione di strategie comuni fra i vari ordini di scuola relativamente alle discipline Italiano e Matematica strettamente collegati al curricolo verticale.
Tale processo di pianificazione sarà articolato nelle seguenti FASI:


FASE 1: PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
FASE 2: DIDATTICA
FASE 3: MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Fase di DO - DIFFUSIONE E REALIZZAZIONE
Il progetto ha come destinatari docenti e studenti.
Si rivolge alle seguenti Aree:
1. Apprendimenti competenze chiave degli studenti in italiano e matematica;
2. Formazione Docenti.
Esso si articolerà in tre STEP essenziali:
STEP 1 - PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI
Attività 1.1:
Individuazione di tutor negli ordini di scuola di Primaria e Secondaria di I e II Ciclo;
Attività 1.2:
Costituzione di gruppi di lavoro;
Attività 1.3:
Programmazione condivisa fra i rappresentanti dei diversi ordini di scuola nell’ottica di un curricolo vertica-le. Nello specifico sarà elaborato e formalmente adottato uno strumento  di programmazione che costitui-sca il raccordo delle abilità enucleate nel curricolo verticale.   
La programmazione conterrà per ciascuna abilità del curricolo verticale il chiaro riferimento ai contenuti da affrontare e/o ai processi logici da costituire, la definizione degli obiettivi di base da raggiungere, sia in ter-mini  di sapere sia di saper fare, che costituiranno i prerequisiti per il segmento didattico successivo nel di-verso ordine di scuola, nonché le strategie e le modalità didattiche di approccio e di controllo.
Attività 1.4:
Identificazione di nuclei tematici collegabili alle abilità e competenze enucleate nel curricolo verticale.

STEP 2 - DIDATTICA E FORMAZIONE
Attività 2.1:
Formazione docenti di Italiano e Matematica di primo e secondo ciclo in modalità blended con
incontri alla presenza di esperti e autoformazione su piattaforma e-learning attraverso la  realizzazione di n. 3 Moduli:  DidatTIC@mente (20 ore),,E-Te@cher It@liano (20 ore),E-Te@cher M@tematica (20 ore);
Attività 2.2:
 Realizzazione Moduli rivolti agli studenti (Ital@b -200 ore e Matel@b – 200 ore) attraverso la sperimenta-zione in classe di lezioni condotte in regime di co-docenza fra gli insegnanti dei diversi cicli di scuole coin-volgendo anche i docenti dell’organico funzionale;
Attività 2.3:
Sperimentazione della didattica capovolta (flipped class) con uso di classi virtuali.

STEP 3 – MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Attività 3.1:
Strutturazione e socializzazione di prove di verifica comuni scandite per livelli con appropriate  griglie di va-lutazione oggettiva.
Attività 3.2:
 Somministrazione di prove oggettive comuni.
Attività 3.3:
 Analisi dei risultati. Pianificazione di misure di intervento correttive e/o di sostegno.


Fase di CHECK – MONITORAGGIO E RISULTATI
Sono previsti momenti di monitoraggio del processo in fase ex-ante, in itinere ed ex-post attraverso griglie di osservazione e questionari che saranno utilizzati quali momenti di feedback per ricalibrare eventualmente gli obiettivi fissati sui bisogni dei corsisti (studenti e docenti).
Il raggiungimento degli obiettivi di potenziamento e rafforzamento delle competenze degli studenti delle  scuole in rete verrà riscontrato mediante la somministrazione di test finali e la valutazione degli scostamenti fra livelli di apprendimento in entrata e livelli di apprendimento in uscita, il che consentirà di valutare la positività del percorso svolto e del metodo di lavoro adottato.
 La realizzazione delle azioni di miglioramento prevederà attività di monitoraggio di tutte le fasi in cui il  
 Progetto è articolato al fine di verificare l’efficacia delle azioni implementate ed effettuare eventuali
 aggiustamenti e ricalibrazioni qualora se ne ravvisi la necessità al fine del raggiungimento degli obiettivi
 finali del progetto.
Si utilizzeranno prove di verifica di diversa tipologia inerenti ai contenuti trattati.


Verifica  
In particolare si farà uso di:
o    test oggettivi: vero falso, scelta multipla, matching
o    esercizi a completamento
o    elaborati scritti, articoli di giornale
o    discussione guidata.


Valutazione
Saranno usate schede di autovalutazione. La valutazione sarà effettuata tenendo conto delle seguenti variabili:
o    conoscenze, abilità e competenze acquisite;
o    interessi e attitudini manifestati;
o    incremento della motivazione ad apprendere;
o    livello di socializzazione raggiunto dal gruppo;
o    percezione e soddisfazione degli studenti e docenti coinvolti (Customer satisfaction) ;
o    impegno
o    metodo di studio
o    capacità collaborativa
o    progressi compiuti


Si valuteranno:
1. la percentuale di studenti che dopo aver partecipato a un’azione, prevista dalle azioni di miglioramento (P.d.M.), ha recuperato l’insufficienza in quella stessa disciplina;
2. la ricaduta sugli esiti di apprendimento in italiano e matematica;
3. l’effetto della formazione docenti sull’ordinaria attività didattica;
4. l’acquisizione di tecniche e metodi per il recupero del disagio;
5. la qualità percepita nelle attività didattiche.
Muovendo da tale strutturazione, si intende procedere alla pianificazione di prove di verifica comuni con griglie di valutazione condivise relative ai vari segmenti didattici evidenziandone anche i diversi livelli cognitivi. Dalla conseguente analisi e socializzazione dei risultati, lavorando sull’interpretazione degli errori, si procederà con la pianificazione di interventi di correzione (recupero) e/o consolidamento di abilità che sottendono alle strutture proposte.
Fase di ACT - RIESAME E MIGLIORAMENTO
Le azioni progettuali previste all’interno del Piano di Miglioramento sono caratterizzate da alta possibilità di interconnessione e di interfaccia. La riflessione sul problema dell’autovalutazione sistematica sarà sostenuta dall’analisi di dati verificabili sulla soddisfazione dell’utenza e sul monitoraggio periodico di tutte le iniziative.
Si pianificheranno incontri per il monitoraggio delle attività. Le riunioni avranno una frequenza quindicinale o mensile in cui si discuterà dell’impatto delle azioni sulle risorse umane, della ricaduta delle lezioni apprese sul curricolo e delle eventuali criticità emerse.
Sulla base dei risultati saranno adottate, ove necessario, iniziative di modifica e miglioramento del progetto stesso. Gli incontri programmati saranno finalizzati oltre che a monitorare lo stato di avanzamento delle singole attività anche a una diversa declinazione degli obiettivi, della tempistica e dell’approccio complessivo alla luce di eventuali evidenze che dovessero rendere necessaria la ridefinizione del processo di miglioramento. Nel corso di altri incontri istituzionali il confronto per il riesame delle attività prevederà anche una verifica della corrispondenza tra gli indicatori di misurazione e il processo cui afferiscono, tentando di accompagnarli alla definizione degli obiettivi e strutturando nel tempo una sistematica raccolta dei dati per definirne il trend.  La fase più importante di riesame e miglioramento sarà effettuata a metà percorso. Si predisporranno schede strutturate di controllo e griglie in cui evidenziare le criticità passate prima inosservate e si adotteranno nuove proposte di miglioramento con lo scopo di effettuare una sistematica e sistemica registrazione delle evidenze relative all’avanzamento del progetto.

Pertanto, si procederà a:


•    Pianificare incontri in itinere per verificare il rispetto dei tempi di attuazione;
•    Verificare la corrispondenza dei processi con gli indicatori di misurazione;
•    Considerare i fattori di efficacia e di efficienza, in seguito ai risultati dei monitoraggi per realizzare   interventi di miglioramento coerenti con quanto riprogrammato;
•    Rendere efficace il processo di comunicazione interna ed esterna al fine di contribuire a un buon  sistema informativo verso gli stakeholders e i portatori d’interesse;
•     Redigere una relazione descrittiva, nella fase finale di riesame e miglioramento, da condividere con  i principali portatori d’interesse.

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