Motivazione della scelta

La Scuola si trova oggi ad affrontare cambiamenti profondi rispetto alle proprie finalità, alle esigenze edu-cative e alle modalità con cui raggiungere i propri obiettivi che pongono sia gli attori che vi operano (inse-gnanti, Dirigenti, Personale A.T.A.) sia gli utenti del servizio (studenti e famiglie) di fronte a nuove sfide ma anche a nuove difficoltà, rispetto alle quali emerge l’importanza di usufruire di occasioni di sostegno, accompagnamento, ascolto e comprensione. Coerentemente con i risultati emersi dalle prove INVALSI e tenuto conto dell’analisi dei risultati di apprendimento operata dal Nucleo Interno di Valutazione (N.I.V.) di ciascuna scuola in rete, nonché della restituzione esterna dei dati  INVALSI, il nostro Istituto, scuola capofila, di concerto con gli altri Istituti della provincia di Vibo Valentia con cui ha costituito rete di scopo, ha avviato una riflessione generale adoperandosi per arginare le criticità rilevate e progettare azioni di miglioramento (P.d.M.) congiunte per la realizzazione del curricolo verticale, azioni che verteranno sulla volontà di perseguire le finalità e gli obiettivi strategici in appresso indicati.

Finalità

Le finalità, in linea con gli indicatori scelti fra i benchmark definiti dal Consiglio dei Ministri europeo, sono i seguenti:

-diminuzione degli abbandoni scolastici precoci, non formalizzati nel corso dell’anno scolastico e nel passaggio da un anno scolastico all’altro;

-riduzione del numero di ripetenze e di debiti formativi, per gli istituti superiori, in particolar modo nelle discipline di Italiano, Matematica con conseguente aumento del livello di competenze degli studenti, in conformità alla strategia “Europa 2020” e agli obiettivi dell’INVALSI;

-aumento del tasso di scolarizzazione; 

-verifica della scelta del percorso formativo ed eventuali azioni di ri-orientamento.

All’interno di un progetto di ricerca e sperimentazione sulla continuità educativa, si ritiene fondamentale il coordinamento dei curricoli sia sul piano teorico che su quello metodologico-operativo. La continuità nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno a un percorso formativo organico, completo e coeso, che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità.

 La ricerca di coordinamento dei curricoli riguarda entrambi i versanti del curricolo stesso: programma e programmazione; si tratterà, infatti, di individuare linee culturali comuni tra l’oggetto delle attività delle diverse scuole per giungere alla definizione di veri e propri "obiettivi-cerniera" su cui lavorare in modo coordinato rispettando, tuttavia, le differenziazioni proprie di ciascun ordine di scuola.

Andare alle radici del curricolo verticale significa scoprire gli elementi invarianti che corrono lungo tutto il curricolo (la ricorsività di azioni cognitive sempre più sicure e consapevoli) per coniugarli con gli elementi variabili dell’esperienza di conoscenza (i contenuti dichiarativi sempre più ampi, i contesti d’uso delle abilità sempre più differenziati). Curricolo verticale non significa elidere i fattori di una discontinuità positiva, che fanno parte integrante di ogni prospettiva di sviluppo e di crescita, ma ricomprenderli in una visione di grande respiro progettuale che assicuri coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti gli allievi uguaglianza di opportunità in una età decisiva per la loro crescita.

 Obiettivi Strategici

1)            Elevare gli standard di apprendimento degli studenti;

2)            Innalzare il basso tasso di formazione dei docenti attraverso la progettazione di percorsi che vadano

               a impattare positivamente sui risultati di apprendimento degli studenti;

3)            Facilitare tra i docenti la pratica condivisa della collaborazione;

4)            Far crescere e diffondere all’interno della scuola la cultura del cambiamento e del miglioramento;

5)            Acquisire tecniche, strategie e metodi didattici per ridurre il fenomeno del disagio scolastico.

Obiettivi operativi

1)            Migliorare la percentuale dei risultati di apprendimento degli studenti degli Istituti in rete;

2)            Implementare le competenze di base e colmare le diseguaglianze tra le classi di ciascun Istituto della
               rete di scuole in relazione alla media nazionale e regionale nelle prove INVALSI;

3)            Potenziare la capacità dei docenti di sapere intervenire con opportune strategie didattiche nella
              pratica d’aula con particolare attenzione alle competenze chiave in lingua madre, matematica,
               e nuove tecnologie, tenendo conto dei vari contesti socio-culturali di provenienza
              degli apprendenti;

4)            Motivare maggiormente il personale docente all’uso di azioni innovative.

Risultati attesi

1)            Innovare e formare il personale docente;

2)            Valorizzare il ruolo del docente in funzione dell'innovazione didattica;

3)            Svecchiare le strategie didattiche e gli stili di insegnamento dei docenti;

4)            Migliorare la partecipazione del personale e dei portatori di interesse nelle attività della scuola;

5)            Diffondere tra il personale la cultura della qualità del servizio e della sua gestione;

6)            Produrre impatto sul processo di apprendimento degli studenti migliorando gli esiti di apprendi-

              mento in lingua madre, matematica;

7)            Sviluppare la motivazione degli allievi allo studio;

8)            Ampliare l’utilizzo delle TIC nella didattica potenziando le competenze digitali dei docenti;

9)            Capire l'importanza della collaborazione e del lavoro di gruppo e saperlo svolgere per la crescita
              cognitiva e socio-affettiva.

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